
Il mondo di Internet e dei consumatori sarebbe al giorno d’oggi già pronto per presentare ed accogliere innovazioni “open-source”. Lo dimostrano dei casi particolari, dei prodotti specifici, che sono stati lanciati in rete, visionati dagli utenti, migliorati grazie ai loro consigli ed hanno senza dubbio riscosso un notevole successo.
Perché non si riesce a sistematizzare queste innovazioni? Che cosa frena il mercato ad aprirsi a queste nuove prospettive? La resistenza più forte sembra essere quella dei capi d’azienda che spesso non si fidano delle nuove strade di mercato, timorosi di correre rischi economici e di immagine troppo grandi.
In pratica, però, sembra proprio che questa forma di mercato funzioni. Lo dimostra chiaramente, per fare un esempio, il caso di un’azienda produttrice di scarpe per bambini che ha trovato nel numeroso gruppo di web-mamme, l’alleato vincente. L’azienda ha consultato gli utenti, ha democraticamente ascoltato i loro consigli ed ha ottenuto un successo straordinario. Per saperne di più, leggi l’interessante articolo di Flavia Rubino.
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#1 di Flavia il 4 ottobre 2009 - 16:55
Salve e grazie mille per il riferimento al mio articolo. Per amore di chiarezza devo specificare che il caso citato è frutto solo della.. mia fantasia. Non escludo, però, di riuscire a realizzare prima o poi qualcosa del genere